Papa Leone XIV ha concesso la benedizione apostolica ai viticoltori ungheresi

Il Commissario governativo responsabile per il marketing nazionale del vino, tramite l’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, ha chiesto in una lettera la benedizione apostolica di Papa Leone per i viticoltori ungheresi. Il Santo Padre ha accolto la richiesta con una lettera di risposta.

Il Commissario governativo responsabile per il marketing nazionale del vino, tramite l’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, ha chiesto in una lettera la benedizione apostolica di Papa Leone per i viticoltori ungheresi. Il Santo Padre ha accolto la richiesta con una lettera di risposta.

Nel solco dei riti di benedizione del vino celebrati nel giorno di San Giovanni, tre anni fa Pál Rókusfalvy, Commissario governativo responsabile per il marketing nazionale del vino ungherese, ha avviato una tradizione nell’ambito della quale, con l’avvicinarsi del Natale, tramite l’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, viene richiesta per iscritto la benedizione papale sul vino ungherese e sui viticoltori ungheresi.

Era noto il personale sentimento di simpatia di Papa Francesco nei confronti del nostro Paese e della regione di Tokaj; forse anche questo ha contribuito al fatto che ci abbia sempre risposto con così grande disponibilità e affetto. Su queste basi il Commissario governativo si è rivolto a Sua Santità Papa Leone XIV nel mese di dicembre 2025 e con la collaborazione dell’Agenzia Ungherese per il Marketing del Vino, gli è stata inviata una preziosa selezione delle eccellenze dei viticoltori ungheresi, chiedendo “la Sua benedizione apostolica sul frutto della vite e sul frutto del lavoro umano, sulla vita e sull’opera dei viticoltori ungheresi”.

Sua Santità Papa Leone XIV ha accolto la rispettosa richiesta con una gentilezza degna del suo predecessore; come recita la lettera pervenuta dal Vaticano tramite la Nunziatura Apostolica di Budapest, “Sua Santità assicura le Sue preghiere e impartisce la benedizione apostolica a Voi e a tutti i produttori di vino ungheresi”.

Oltre al sostegno spirituale che dona forza, motivo di particolare orgoglio è anche il fatto che la Cantina Vaticana si sia arricchita di nuove e prestigiose etichette ungheresi.