Il 5 novembre 2026 Monsignor János Székely, vescovo di Szombathely e presidente della Conferenza Episcopale Ungherese, il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest, Péter Kveck, ambasciatore d’Ungheria presso la Santa Sede, e Monsignor Emilio Nappa, segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, hanno inaugurato solennemente un mosaico raffigurante la Magna Domina Hungarorum (Grande Signora degli Ungheresi). Il mosaico si trova nell’area dei Giardini Vaticani in cui sono raffigurate alcune forme della devozione mariana delle diverse nazioni. I costi di realizzazione dell’opera sono stati sostenuti dalla Conferenza Episcopale Ungherese, mentre i lavori architettonici necessari alla sua collocazione sono stati finanziati dal Ministero degli Affari Esteri ungherese. L’opera riprende il mosaico realizzato nel 1957 grazie all’impegno comune dell’emigrazione ungherese a Roma, che ancora oggi adorna la facciata su strada dell’Accademia d’Ungheria in Roma. Come è noto, in occasione della sua visita ufficiale in Vaticano del 24 settembre 2026, anche il Primo Ministro Péter Magyar aveva collocato simbolicamente alcune tessere nel mosaico, allora ancora in lavorazione.
A nome dello Stato Ungherese ha pronunciato il discorso celebrativo il Dott. István Czeti, Sottosegretario di Stato aggiunto per le relazioni religiose ed ecclesiastiche del Ministero per le Relazioni Sociali e la Cultura.
Dott. István Czeti
All’inaugurazione erano presenti i membri della Conferenza Episcopale Ungherese, rappresentanti dell’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede e dell’ambasciata d’Ungheria a Roma, nonché delle altre istituzioni statali ed ecclesiastiche ungheresi operanti a Roma, oltre al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede e ad alcuni membri della comunità ungherese locale. L’evento ha coinciso con la visita ufficiale ad limina apostolorum dei vescovi ungheresi presso la Santa Sede, che si svolge ogni qualche anno.
I Membri della Conferenza Episcopale Ungherese
Dott. István Czeti, Domonkos Gejza Krúdy e Dott. Péter Kveck
insieme ad alcuni membri dell'Ambasciata d'Ungheria presso la Santa Sede