Commemorazione del Venerabile Áron Márton, vescovo di Alba Iulia

In occasione dell’anno commemorativo dedicato a Áron Márton, le Ambasciate di Ungheria e Romania presso la Santa Sede hanno ricordato il venerabile vescovo il 18 ottobre a Roma con una Santa Messa, seguita il giorno successivo da una conferenza volta a commemorare la vita del presule, profondamente segnata da grandi sofferenze.

Dopo che il Parlamento romeno ha proclamato il 2026 Anno commemorativo di Áron Márton, in occasione del 130mo anniversario della nascita dell’allora vescovo di Alba Iulia, le Ambasciate d’Ungheria e di Romania presso la santa Sede hanno organizzato una Santa Messa commemorativa nella chiesa di Santa Maria dell’Anima a Roma. La celebrazione è stata presieduta da S.E.R. Mons. Gergely Kovács, arcivescovo di Alba Iulia, e hanno concelebrato, tra gli altri, S.E.R. Mons. László Böcskei, vescovo di Oradea e presidente della Conferenza Episcopale della Romania, e il Rev. P. András Törő, rettore del Pontificio Istituto Ecclesiastico Ungherese di Roma e consigliere ecclesiastico della nostra Ambasciata. Alla Santa Messa hanno partecipato gli ambasciatori dei due Paesi presso la Santa Sede, Péter Kveck e George Gabriel Bologan. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno seguente, 19 ottobre, l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede ha organizzato una conferenza commemorativa in onore del vescovo Áron Márton (1896-1980) presso l’Accademia di Romania in Roma, alla quale hanno preso parte circa cento ospiti, tra cui Ciprian Olinici, Segretario di Stato per i Culti del Governo romeno, i suddetti e altri esponenti della Chiesa in Romania, nonché rappresentanti della Santa Sede e del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Lo storico di Oradea Mihály Kovács ha presentato, in un’interessante relazione, la vita del presule, segnata da grandi sofferenze. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel suo discorso, l’Ambasciatore Péter Kveck ha sottolineato che Áron Márton rappresenta un importante legame tra i due popoli e che, con la sua fede e la sua eroica fermezza, ha offerto esempio e forza a quanti erano oppressi dalla dittatura comunista. Ha espresso la speranza di poterlo presto venerare tra i beati e, infine, ha ringraziato il parlamento romeno per aver proclamato il 2026 Anno commemorativo di Áron Márton. 

A completamento dell’evento, il Quartetto Patachich ha offerto un pregevole concerto di musica classica con opere di Michael Haydn, George Enescu e Ernő Dohnányi.